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Un altro anno è trascorso, un altro anno ricco
di soddisfazioni, elogi e tanti sacrifici. Questo 2006, soprattutto
per l'Unione Sportiva ed il Circolo Culturale, è stato un anno
indimenticabile che ha dato la conferma delle grandi potenzialità
che hanno queste due Associazioni, della rilevante qualità e professionalità
del suo Gruppo Direttivo e delle tante sfide coraggiose che sa
intraprendere, mettendosi sempre in discussione e uscendone quasi
sempre con ottimi risultati. Come ribadisco ogni anno, tutto il
lavoro svolto da queste persone, è solo il frutto di tanta passione,
dedizione, voglia di rendere questo Paese sempre più speciale
ed affascinante. Tanti sono stati i risultati ottenuti e tutti
di alto spessore tecnico, organizzativo ed atletico. Certo, non
tutte le cose possono filare sempre per il verso giusto, qualche
contrasto o incomprensione ci può stare, ma il tutto deve essere
superato con maturità, dialogo, professionalità e umiltà, perché
in questo mondo nessuno è infallibile e se si sbaglia, si deve
solo pensare alla buona fede con cui si ha agito, senza sospettare
un doppio fine, una vendetta o uno sgarbo. I progetti nel cassetto
non mancano, anzi, forse sono sempre anche troppi in relazione
alla forza lavoro ed economica di cui disponiamo, ma noi siamo
un gruppo di sognatori, di gente che vuole sempre migliorarsi
e migliore il Paese, per questo non escludiamo nessun progetto,
nessuna idea, affrontiamo tutto con raziocino, serietà e con un
unico scopo: fare del bene alla comunità. Forse l'unico punto
debole che riesco a vedere in questo affiatato gruppo, è la distanza
geografica che ci lega e che fa sì, che le nostre potenzialità
siano di tanto limitate; nonostante ciò, non ci perdiamo d'animo
e non molliamo mai… Tra i tanti obiettivi prefissati per il futuro,
uno che mi sta veramente a cuore e che spero di riuscire a portare
a termine, prima della fine del mio mandato, è quello di acquistare
un mezzo o meglio un furgone per l'Unione Sportiva, in virtù anche
della bella squadretta agonistica di sci che abbiamo messo in
piedi; il programma, inoltre, prevede: il riaggiornamento del
sito internet WWW3RIFUGI.IT, che oltre alle informazioni sulla
gara, con l'aggiunta di un ricco e storico archivio ed albo d'oro
della manifestazione, sarà completato con le notizie su tutto
quello che si organizza e si svolge a Collina, con la storia delle
due Associazioni, con un'ampia pubblicizzazione del Nostro territorio
con itinerari turistici, visite guidate ed escursioni; entrare
a far parte del circuito F.I.S.I. della Coppa delle Dolomiti Orientali,
nel settore dello sci alpinismo, con l'alpinistica del Monte Floriz,
dopo averla lanciata quasi per gioco lo scorso anno e perché no,
guardando un po' più in là, portare questa manifestazione perfino
a livello di prova valida per la Coppa Europa… Tralasciando le
mete future, vorrei gongolarmi su ciò che di grande e magnifico
è stato realizzato quest'anno, primo fra tutti lo strepitoso successo
storico, conquistato dall'Unione Sportiva Collina, nella 44^ edizione
della Staffetta Tre Rifugi. Mai, infatti, la Nostra società era
riuscita ad aggiudicarsi questa mitica manifestazione; sì, sempre
tanti elogi, tanti complimenti per l'organizzazione, per lo spettacolo
che si riusciva ad offrire, per il calibro di campioni che abbiamo
portato a correre sui sentieri del gruppo del monte Coglians,
per i discreti piazzamenti ottenuti in passato, ma mancava ancora
qualcosa, c'era un vuoto da colmare, un sogno da raggiungere e
questa volta ci siamo riusciti. Certo, a me resta la soddisfazione
personale di essere stato il primo presidente della società che
ha vinto per la prima volta la Tre Rifugi, ma tutto il merito
va a tre nomi, tre persone, tre campioni che penso resteranno
nella memoria di tutti gli appassionati, tre atleti che ci hanno
regalato la vittoria assoluta per il Collina, Gino Caneva, Johnatan
Wyatt, Tullio Gradelis; un sentito ringraziamento da parte di
tutta la Società va inoltre, ad una persona straordinaria, che
ha creduto in noi questi anni, che ci ha aiutati, sponsorizzati
e che ha cullato il nostro sogno, grazie signor Mario Rizzotti
(D'Andrea Costruzioni), grazie di tutto, questa vittoria è anche
tua. Oltre alla strepitosa vittoria nella corsa in montagna, l'Associazione
si è riempita d'orgoglio con la buona volontà dei bambini, ai
quali è stata data la possibilità di imparare a sciare, ripagandoci
con la soddisfazione di vederli venir giù, pochi mesi dopo, sulle
piste più difficili, quando prima non sapevano neppure cosa fosse
lo spazzaneve o addirittura un paio di sci. Ed è soprattutto sui
bambini, che questa Società ed io personalmente punto, perché
lo sport, oltre a renderli forte fisicamente e fargli passare
più tempo possibile all'aria aperta, piuttosto che chiusi in casa
seduti davanti ad una playstation, li educa: nella vita, alla
disciplina, all'onestà ed al vivere in comunità. Concludo la mia
relazione, ringraziando tutti gli Enti Pubblici, i soci, le ditte
private, gli sponsor, i villeggianti, le associazioni ed i volontari
che collaborano con noi, augurando a voi tutti un felice Anno
Nuovo.
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