I TRE RIFUGI DI COLLINA
 
MARINELLI - mt 2120
Il Ricovero Marinelli sulla Forcella mortaretto, venne eretto nel 1901 dalla S.A.F. (Società Alpina Friulana). Fu dedicato alla memoria del primo Presidente della SAF, il geografo Giovanni Marinelli morto a Firenze il 2 maggio 1900. Consisteva in un fabbricato in muratura diviso in due piani:il pianoterra con un atrio d'ingresso con scala al piano superiore e cucina che serviva anche da sala da pranzo, più una piccola stanza per l'alloggio delle signore; il piano superiore con un piccolo atrio e il dormitorio per 12 alpinisti; superiormente una soffitta per il riposo delle guide. Dopo le distruzioni subite durante la guerra 1915-1918, fu rifatto com'era nel 1919 e nel 1928 fu aggiunta l'ala sinistra dell'entrata per avere un soggiorno separato dalla cucina e una stanza in più come dormitorio. Nel 1974 fu ristrutturato com'è ora con tetto a un solo spiovente; nel 1985 al piano-terra fu spostata la cucina a ponente per dare più spazio alla sala bar. Il primo gestore fu Michele Tolazzi, coadiuvato dalla moglie Agostina Giuditta che lo gestì dopo la prematura morte del marito avvenuta nel 1904, fino alla prima guerra mondiale. In seguito subentrò la figlia Vittoria Tolazzi che lo tenne fino al 1945 e quindi dal 1946 al 1951 il fratello maestro Edoardo Tolazzi. Seguirono dal 1952 al 1967 Gaier Biagio e parenti e dal 1968 al 1975 Gortana Giovanni. Dal 1976 Tamussin Giorgio che lo gestisce tuttora.
 
LAMBERTENGHI -ROMANIN - mt 1970
Fu nel 1926 che Antonio Del Regno iniziò sulla Corona Rossa con una baracca residuo del fronte della guerra 1915-1918, baracca che ogni anoo doveva essere rifatta a causa delle intemperie invernali. Nel 1932 costruì il rifugi in muratura, sul modello delle case che si costruivano nella zona allora: tetto a due spioventi con un timpano al centro sopra l'entrata; al pianoterra cucina e soggiorno e al piano soprastante due stanze dormitorio più la soffitta. Fu intestato alla memoria del primo caduto sul fronte del Volaia nella prima guerra mondiale e al commissario comunale che concesse la costruzione, medaglia d'argentonello stesso conflitto. Questa struttura fu mantenuta fino al 1978 quando il rifugio passato di proprietà dagli eredi di Del Regno Antonio al comune di Forni Avoltri fu ricostruito com'è tuttora, in gran parte con sovvenzioni della Regione Friuli Venezia Giulia. Fu gestito gestito da Del Regno Antonio fino al 1958 e in seguito dai figli Bruno e Nicola. Dal 1982 ad oggi salvo parentesi del 1985, è stato gestito da Remo Tamussin.In Seguito da Giampiero Ianese
 
TOLAZZI - mt 1500
Sul Piazzale dove si trova attualmente la partenza della teleferica per il rifugio Volaia, nel 1949 Brunasso Augusto costruì la baita alpina "Plan di Val di Bos" sul terreno del consorzio privato di Collina, quale posto di ristoro e vendita di bevande per i turisti di passaggio per i rifugi Marinelli e Volaia. Edificio in legno a un solo piano con tre piccoli vani, si può ancora vedere spostato sulla sinistra del Rio Moraretto, Nel 1967 ormai inadatto alle esigenze dei tempi, fu sostituito dall'attuale rifugio costruito dal Consorzio Pivato di Collina che lo dedicò alla memoria del maestro Tolazzi scomparso nello stesso anno. Primo gestore fu Gortana Giovanni a cui seguirono Grometta Remo, Gortana Primo, Mazzocoli Ezio, Toch Gianni, Mazzocoli Ramiro, Brunasso Gianni, Del Missier Noemi, Ettore Fruch.
 
 
Regione Friuli Venezia Giulia
Provincia di Udine
Comune di Forni Avoltri
Centro Sportivo Italiano